IMU


L’IMU non deve essere pagata per i seguenti immobili:

L’IMU, ovvero l’ Imposta Municipale Propria, è un’imposta che deve essere pagata dai possessori degli immobili, aree fabbricabili e terreni, escluse le abitazioni principali non di lusso, cioè quelle accatastate in categorie diverse da A/1, A/8 e A/9.
L’IMU viene pagata tramite il Modello F24 in due rate pari al 50% dell’imposta annua, oppure in una rata unica pari al 100%.

Le due rate IMU scadono:

  • il 16 giugno (versamento dell’acconto);
  • il 16 dicembre (versamento del saldo).
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • gli alloggi sociali;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Imu: figli e detrazioni sulla seconda casa

Oltre al caso già visto della casa assegnata al coniuge in caso di separazione, l’IMU, imposta municipale unica, subisce delle modifiche nel caso di abitazione assegnata ai figli. Nel caso in cui il genitore decida di affidare la figlio maggiorenne l’abitazione come residenza principale, si applicherà una riduzione del 50% dell’IMU.

La riduzione dell’Imposta Municipale Unica è soggetta ad alcuni requisiti:

  • L’abitazione dev’essere l’unica posseduta dal proprietario, oltre a quella principale;
  • Deve essere l’abitazione abituale del figlio;
  • È necessaria la presenza di un contratto di comodato d’uso registrato.

Nella compilazione del modello IMU si dovranno pertanto tenere presenti diversi fattori, che possono modificare il reale importo dell’imposta. Per questo è importante, in caso di dubbi, rivolgersi a un ufficio di esperti che possa aiutare nelle pratiche.

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